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Rivista della NATO
La Difesa intelligente in atto
Si è molto parlato di Difesa Intelligente. S’è parlato di come sia necessaria per tappare le lacune, per risparmiare denaro e per adeguarsi alla crisi economica. Questo numero della Rivista della NATO si propone di andare oltre i discorsi e di mostrarne qualche effetto. La difesa intelligente in atto - i risparmi che ne derivano, la collaborazione che essa introduce e i modi di pensare che va a modificare – può essere la migliore pubblicità per tanti problemi analoghi.
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Nonostante risulti spesso costoso, necessiti di notevole manutenzione e sia difficile da manovrare, gli eserciti sanno di non poter fare a meno dell’elicottero. Se ci sono delle truppe da infiltrare o dei feriti da recuperare, l’elicottero spesso è la soluzione adatta. La Rivista della NATO mette a fuoco l'esigenza di elicotteri che esiste oggi nei paesi, e di come questi ne stiano favorendo l’utilizzo in comune.
Un enorme assortimento di equipaggiamenti che si erano accumulati in Afghanistan durante oltre un decennio devono ora essere sgomberati in meno di 12 mesi. Ciò significa adottare adeguate soluzioni perché il lavoro venga fatto. La Rivista della NATO si occupa di come alcuni paesi abbiano collaborato per condividere queste soluzioni, risparmiando tempo e denaro.
La NATO sta trasferendo enormi quantità di materiali dall’Afghanistan, in parte anche per via aerea. Questa infografica mostra come alcuni paesi abbiano adottato la soluzione di utilizzare l’aereo russo AN-124 – e perché questa sia così importante.
Quale sarà il prossimo campo di attività che potremo attenderci dalla Difesa Intelligente? Quali vantaggi deriveranno dai progetti concreti? In questo servizio descriviamo per grandi linee otto progetti che presto saranno completati e ne sottolineiamo i potenziali vantaggi.
Le novità?

È alquanto bizzarro che in quest’era digitale in cui si condivide praticamente ogni cosa uno dei principali problemi dei paesi occidentali sia quello di non essere capaci di condividere di più. Non esiste video, canzone o film di successo che non debba parte del proprio successo alla gente che lo ha condiviso. Facebook and Twitter – aziende che non esistevano ancora all’inizio del decennio - possono attribuire il loro vertiginoso successo proprio al desiderio della gente di condividere.

Ma non appena la condivisione si sposta tra stati e forze armate questo desiderio si affievolisce. Le ragioni sono ben note.

È alquanto bizzarro che in quest’era digitale in cui si condivide praticamente ogni cosa uno dei principali problemi dei paesi occidentali sia quello di non essere capaci di condividere ancor più. Non esiste un video, una canzone o un film di successo che non debba parte del proprio successo alla gente che lo ha condiviso. Facebook e Twitter – Aziende che non esistevano ancora all’inizio del decennio, possono attribuire il loro vertiginoso successo proprio al desiderio della gente di condividere.

Ma non appena la condivisione si sposta tra stati e forze armate questo desiderio si affievolisce. Le ragioni sono ben note. Alcuni degli equipaggiamenti che molti vorrebbero condividere sono costosi. Non tutti vogliono dipendere da un altro stato per le loro capacità – specie se non possono essere sicuri che l’altro paese accetterà che vengano utilizzate in determinate operazioni. Ed è difficile concludere una discussione sulla Difesa Intelligente senza incappare nel concetto di sovranità con la “S” maiuscola. Dopotutto, che cosa sarebbe un governo o una forza armata che non fosse in grado di garantire la sovranità del proprio paese?

Ma sempre più questi argomenti vengono contrastati. Alcuni paesi chiedono a gran voce per quale motivo due (o più) piccoli stati limitrofi spendano entrambi le stesse elevate somme per il medesimo equipaggiamento che potrebbe risultare superfluo? Perché i paesi non condividono amichevolmente certi compiti, come il controllo dello spazio aereo, che non pone minacce e accresce pure la collaborazione regionale?

Sono questi gli argomenti – come la carenza di disponibilità economiche, e quindi di scelte, che colpiscono il paese – che vanno diffondendosi. In questo numero della Rivista della NATO mettiamo in evidenza un paio di esempi in cui sono già state compiute delle economie.

È questa la volta buona in cui la Difesa Intelligente si trasforma da “Condivisa” a “Gradita”?

Paul King

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Elisabetta II d'Inghilterra
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