Partner: chi ne ha bisog
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Partner: chi ne ha bisogno?
I Partenariati nelle alleanze non costituiscono una novità. Il semplice ritornello “il nemico del mio nemico è mio amico” suggerisce in pratica di unirsi a popoli, organizzazioni o paesi che la pensano al tuo stesso modo. La NATO ha tratto vantaggio dai partenariati sin dagli anni ’90. Ma ora, con le sfide alla sicurezza che divengono sempre più variegate, la Rivista della NATO si chiede: è questo il momento in cui i partenariati diventano più importanti che mai?
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La Rivista della NATO chiede a due personaggi chiave della UE e della NATO cosa pensano dei partenariati. E se intravedono un modo per accrescere quello tra UE e NATO.
L’Irlanda è un partner della NATO sin dagli anni ’90. Come si concilia ciò con il suo ben noto status di paese neutrale? E quali benefici ciò porta ad entrambe le parti? La Rivista della NATO ha intervistato il Ministro della Difesa irlandese per scoprirlo.
L’Afghanistan non è l’unica operazione in cui la NATO ha collaborato con dei partner. Questa Storia fotografica mostra alcuni esempi di partner che operano al fianco della NATO.
Stanley Sloan parte da un approccio volutamente provocatorio nel valutare se entrambe le parti beneficiano in egual modo della partecipazione dei paesi neutrali ai partenariati della NATO. In questo articolo evidenzia i pro e i contro degli accordi tra questi paesi e l’Alleanza.
Le truppe svedesi non partecipano ad operazioni belliche da oltre 50 anni. Ma sono intervenute in molte operazioni della NATO a partire dagli anni ’90. Ryan Hendrickson in questo articolo avanza l’ipotesi di considerare la Svezia un partner speciale della NATO.
Le novità?

Nel 1999, la NATO ha tenuto a Washington il suo vertice del Cinquantenario. Tra i Capi di stato c’erano Bill Clinton, Tony Blair e Jacques Chirac. Avendo sullo sfondo il problema di affrontare il disastro umanitario che andava emergendo in Kosovo, quei leaders approvarono un rapporto intitolato ‘Verso un partenariato per il XXI secolo’, ma non avrebbero potuto immaginare allora quanto sarebbe diventato importante quell’argomento.

Nel 1999, la NATO ha tenuto a Washington il suo vertice del Cinquantenario. Tra i Capi di stato c’erano Bill Clinton, Tony Blair e Jacques Chirac. Avendo sullo sfondo il problema di affrontare il disastro umanitario che andava emergendo in Kosovo, quei leaders approvarono un rapporto intitolato ‘Verso un partenariato per il XXI secolo’, ma non avrebbero potuto immaginare allora quanto sarebbe diventato importante quell’argomento.

Lo scorso anno la NATO ha tenuto a Chicago il proprio vertice, il più grande in assoluto. La partecipazione è stata enorme a causa del numero di partner che vi prendevano parte. In effetti vi erano più rappresentanti dei paesi non membri della NATO che di quelli membri. Che andavano dal Giappone a El Salvador, dalla Mongolia alla Svizzera e dalla Svezia all’Uzbekistan.

E non c’erano solo paesi. L’ONU era rappresentata dal Segretario Generale Ban Ki Moon. La UE dal Presidente van Rompuy.

Sono stati partenariati come questi che hanno reso l’evento così importante. E la gamma di tematiche che vi sono state discusse - dagli effetti della liberazione in Libia a quelli della crisi finanziaria globale – è stata altrettanto diversificata.

Se si guarda alla differenza tra il vertice di Washington e quello di Chicago, può risultare difficile ricordare che tra essi erano trascorsi poco più di 13 anni. Ma i partenariati – e come utilizzarli meglio – avevano reso i due vertici qualcosa di assai differente.

In questo numero della Rivista della NATO ci occupiamo di come potrebbero progredire i partenariati.. Abbiamo ascoltato le idee dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza della UE, baronessa Ashton, e il Comandante supremo della NATO per la Trasformazione, generale Jean-Paul Paloméros. Ed esaminiamo dei casi speciali – come Irlanda e Svezia – per vedere se e come dei partenariati hanno beneficiato entrambe le parti.

Paul King

citazioni
Winston Churchill (1874 – 1965).
Statista inglese, già Primo Ministro del Regno Unito.
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