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Rivista della NATO
Che cosa ci riserverà il 2013?
Abbiamo aggiunto un nuovo approccio al nostro ormai tradizionale avvio di anno: invece di chiedere solo delle previsioni su ciò che potrà accadere, chiediamo agli esperti da noi invitati di riflettere su ciò che è accaduto (o che non lo è) lo scorso anno. Gli avvenimenti del passato offrono lezioni per il futuro? In questo primo numero del 2013 cercheremo di tener conto di entrambi.
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Che lezioni ha tratto la NATO dagli avvenimenti del 2012? E come ciò influenzerà le sue future priorità? Pubblichiamo il Rapporto annuale del Segretario Generale della NATO che fornisce una panoramica di entrambi gli argomenti.
Il 2012 è stato un anno che ha visto grandi sviluppi in seguito ad elezioni, conflitti, programmi nucleari ed altro. In questa storia fotografica ci soffermiamo su alcuni dei principali avvenimenti.
La Rivista della NATO ha chiesto a quattro esperti di questioni internazionali come sarà a loro avviso il 2013. Pubblichiamo le loro risposte che vanno dalle previsioni per il Medio Oriente a quelle per l’Asia.
Quali sono state le sorprese nella sicurezza internazionale nel corso del 2012 – e cosa possiamo imparare da queste? Quattro esperti, tra cui un ex membro di una commissione dell’ONU e il direttore di un think tank che si occupa di sicurezza, sottolineano quali siano state le lezioni apprese nel 2012.
La NATO ha un ben strutturato programma di partenariato con diversi paesi del Nord Africa che confinano con la regione del Sahel. Ma dato che la regione mostra maggiori livelli d’instabilità, potrebbe la NATO svolgervi qualcosa di più di un semplice ruolo, si chiede Paul Pryce?
Le novità?

Pensando a ciò che ci aspetta dietro il prossimo angolo, lo si potrebbe considerare un futile esercizio. Di solito, facciamo delle ipotesi ragionevoli, basandoci sulle intuizioni, o francamente andiamo alla cieca.

Anche Albert Einstein, uno dei più grandi pensatori del secolo scorso, è stato tanto onesto da riconoscere che gli errori fanno parte del processo della conoscenza. Una volta affermò: “Penso e ripenso per mesi ed anni. Novantanove volte la conclusione è sbagliata. La centesima è quella giusta”.

Ed è con questo spirito che abbiamo domandato alcune previsioni nel campo della sicurezza per quest’anno a quattro personaggi assai qualificati per darle. Quest’anno abbiamo inoltre chiesto loro – il che sembrava una domanda assai semplice – cosa li avesse sorpresi riguardo al modo in cui gli eventi si erano sviluppati lo scorso anno.

Pensando a ciò che ci aspetta dietro il prossimo angolo, lo si potrebbe considerare un futile esercizio. Di solito, facciamo delle ipotesi ragionevoli, basandoci sulle intuizioni, o francamente andiamo alla cieca.

Anche Albert Einstein, uno dei più grandi pensatori del secolo scorso, è stato tanto onesto da riconoscere che gli errori fanno parte del processo della conoscenza. Una volta affermò: “Penso e ripenso per mesi ed anni. Novantanove volte la conclusione è sbagliata. La centesima è quella giusta”.

Ed è con questo spirito che abbiamo domandato alcune previsioni nel campo della sicurezza per quest’anno a quattro personaggi assai qualificati per darle. Quest’anno abbiamo inoltre chiesto loro – il che sembrava una domanda assai semplice – cosa li avesse sorpresi riguardo al modo in cui gli eventi si erano sviluppati lo scorso anno.

Guardando avanti, e a ciò che il futuro ha in serbo per la NATO, c’è qualcuno che ipotizza che l’Alleanza possa svolgere un ruolo maggiore, più strutturato nella regione del Sahel, in Africa. Una regione prossima all’Europa, dove recenti avvenimenti (per esempio, in Algeria, Libia, Mali) hanno sollevato dubbi circa la sua futura sicurezza. Finora la NATO ha detto chiaramente di non avervi alcun ruolo. Ma Paul Pryce chiede “Che accadrebbe se…?”. Infine, aggiungeremo nel sito web l’imminente Rapporto annuale del Segretario Generale della NATO non appena sarà pubblicato. Questo descrive i progressi e le sfide che l’Alleanza ha avuto nel 2012 e come si pensa di reagire.

Così la Rivista della NATO comincia il 2013 con un misto di valide lezioni del passato e cercando previsioni circa il possibile futuro – qualcosa che aspireremmo fare per il resto dell’anno. E se pensi di avere qualcosa da aggiungere in uno di questi campi, contattaci, siamo aperti a qualsiasi suggerimento.

Paul King

citazioni
George Santayana (16 dicembre 1863 – 26 settembre 1952)
filosofo, saggista, poeta, e romanziere.
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