NATO REVIEW 2011
Numero 1: Affamati per effetto del clima?
Numero 2: I social media: potere al popolo?
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Perché i partner della NATO sono importanti
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Dati i tempi di traduzione, l'edizione italiana della NATO Review sarà online circa due settimane dopo l'edizione inglese
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Perché i partner della NATO sono importanti
Negli ultimi anni si è scritto tanto sui possibili nuovi membri della NATO. Ma si è parlato molto meno di quei partner che spesso hanno contribuito in modo significativo alle operazioni della NATO. Perché questi paesi lo fanno? E, dal canto suo, la NATO è un buon partner di questi e delle organizzazioni internazionali? La Rivista della NATO esamina come la NATO interagisce con i suoi partner.
La NATO sta cambiando il modo di lavorare con i propri partner. L’ambasciatore Dirk Brengelmann, Segretario Generale aggiunto per gli affari politici e la politica di sicurezza, spiega cosa significano questi cambiamenti per entrambe le parti.
Pochi paesi hanno avuto un ruolo primario nel partenariato con la NATO paragonabile a quello della Svezia, che, dalla Bosnia alla Libia, ha sempre partecipato alle operazioni guidate dalla NATO. Come valuta i cambiamenti nelle nuove strutture di partenariato della NATO?
Chi sono i partner della NATO? E cosa fanno? Questa storia fotografica evidenzia alcuni dati sui paesi che collaborano con la NATO.
La NATO ha avviato un “Partenariato stabile” con l’Afghanistan. Dato che comincia la transizione verso una sicurezza a guida afgana, la Rivista della NATO si chiede se la lotta alla corruzione nel paese diverrà un tema fondamentale di questo nuovo partenariato. Cosa significherebbe - per l’Afghanistan e per la NATO – un fallimento nel combattere la corruzione?
I partenariati della NATO diventano più o meno importanti? Sono un modo meno costoso di fornire sicurezza? E sono indispensabili per un approccio generale alla sicurezza? Questo video mostra come stanno cambiando i legami della NATO, per quale motivo e chi è a beneficiarne.
Prendi la più grande alleanza politico-militare della storia, che protegge oltre 900 milioni di persone. E poi prendi il secondo paese più grande al mondo, la cui popolazione ha appena superato la soglia del miliardo. Come possono questi due lavorare insieme? Michael Ruehle esamina come potrebbe essere uno dei più grandi partenariati della NATO.

Andate con la memoria alle lezioni sportive del vostro periodo scolastico. Se avete avuto le mie stesse esperienze, troverete un momento in cui venivano selezionati i componenti per uno sport a squadre. Quindi si effettuava una scelta dei singoli partecipanti, uno per uno, squadra per squadra. Molti, tra cui il sottoscritto, temevano di essere l’ultimo a venire selezionato.

Questa sarebbe una nostra prima esperienza nella scelta dei partner. Chi andrebbe bene? Chi era il migliore in un certo ruolo? O, semplicemente, qualche volta, chi era il più popolare? Ciò a volte comportava una consultazione di squadra per vedere chi avrebbe dato maggiore aiuto alla squadra.

Ora immaginate una situazione con i ruoli invertiti.

Andate con la memoria alle lezioni sportive del vostro periodo scolastico. Se avete avuto le mie stesse esperienze, troverete un momento in cui venivano selezionati i componenti per uno sport a squadre. Quindi si effettuava una scelta dei singoli partecipanti, uno per uno, squadra per squadra. Molti, tra cui il sottoscritto, temevano di essere l’ultimo a venire selezionato.

Questa sarebbe una nostra prima esperienza nella scelta dei partner. Chi andrebbe bene? Chi era il migliore in un certo ruolo? O, semplicemente, qualche volta, chi era il più popolare? Ciò a volte comportava una consultazione di squadra per vedere chi avrebbe dato maggiore aiuto alla squadra.

Ora immaginate una situazione con i ruoli invertiti. Immaginate dove eravate a quel tempo, in attesa di essere scelti, voi ora potete dire a quale squadra volevate partecipare. In un certo senso, è quanto è accaduto nel campo della sicurezza. I partner non attendono di essere scelti. Si scelgono da sé. E ciò può rivelarsi utile per l’alleanza della NATO, che è più che felice di prendere a bordo nuovi partner affidabili e stabili.

In questo numero esaminiamo perché la NATO necessiti di partner e del perché essi abbiano bisogno dell’Alleanza. Quali sono i benefici e le motivazioni?

E sono i partenariati – piuttosto che la più rischiosa, impegnativa e qualche volta complicata via dell’adesione – a rappresentare nel XXI secolo le nuove soluzioni nel campo della sicurezza?

Cosa importante, con la Guerra Fredda sempre più lontana nel tempo, sono le posizioni vecchio stile con noi o contro di noi più difficili da sostenere? E in tal caso, ciò non rende forse i partenariati, sia formali che informali, qualcosa che si dovrà utilizzare sempre più?

E valutiamo anche se l’attuale contesto - sia economicamente che in termini di nuove minacce alla sicurezza - abbia favorito la diffusione dei partenariati.

Proponiamo le opinioni di ambienti militari (tra cui il Comandante Supremo alleato della NATO per la trasformazione, generale Abrial), di analisti, organizzazioni non governative e accademici su quale differenza i partenariati possono determinare e in quale direzione vadano.

Paul King

Direttore, Rivista della NATO