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Partenariati stabili: è ora la corruzione il principale campo di battaglia in Afghanistan?

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La NATO pianifica un “Partenariato stabile” con l'Afghanistan. Dato che comincia la transizione verso una sicurezza a guida afgana, la Rivista della NATO si chiede se la lotta alla corruzione nel paese diverrà ora il campo di battaglia fondamentale. Cosa significherebbe - per l’Afghanistan e per la NATO – un fallimento nel combattere la corruzione?

 Sottotitoli: On / Off

Uno stabile partenariato: è ora la corruzione il principale campo di battaglia in Afghanistan?

La gente vede la differenza. La gente non è cieca.

La cosa più dannosa per il loro paese è la corruzione.

Lo scorso anno, l’Ufficio dell’ONU per il controllo degli stupefacenti ha pubblicato un’indagine:

il 60% degli afgani considera la corruzione il principale problema.

Non i talebani, non il terrorismo, non l’economia.

L’afgano medio è estremamente deluso

da ciò che fa il governo e dal fatto

che quanti ne fanno parte, dai funzionari ai livelli più bassi

alle più alte autorità pubbliche, sembrano essere tutti corrotti.

Combattere la corruzione è una priorità?

Non mi risulta che siano in molti nei nostri paesi, in tutto il mondo,

coloro che considerano la corruzione qualcosa di positivo.

La corruzione, dal 2001 in poi, ogni anno

acquista rilievo nell’agenda delle autorità politiche in Afghanistan,

agli occhi di accademici e intellettuali, e a quelli della gente comune.

La gente dice sempre che la corruzione

è la cosa da combattere

e che deve essere contrastata per permettere ad essi di vivere.

Quali sono gli effetti della corruzione?

Da una parte produce dissenso e grandi problemi,

che si aggiungono alla miseria; ma d’altra parte, ovviamente,

molto spesso si coniuga alle attività criminali e le favorisce.

Tanto più la gente percepisce che c’è corruzione da qualche parte,

meno sostegno daranno alle nostre operazioni.

Se la gente deve corrompere il giudice,

o corrompere il giudice perché emetta una differente sentenza,

o viene fermata ogni volta dalla polizia, non si sente protetta.

Che contributo possono dare le forze armate?

La lotta alla corruzione è un elemento cruciale

della transizione in cui ci siamo ora impegnati in Afghanistan.

Questo è anche il motivo per cui dedichiamo tanto tempo

ad addestrare la gente, proprio per aumentare l’integrità e l’anti-corruzione.

Le forze di sicurezza afgane fanno progressi?

Per l’afgano medio, che vive nei villaggi dell’Afghanistan meridionale,

non vi è alcuna alternativa ai talebani.

In astratto, l’alternativa sarebbero le forze afgane,

ma se queste sono talmente corrotte,

come può allora l’afgano medio aver fiducia nelle forze di sicurezza afgane,

e specialmente nella polizia, perché gli offrano sicurezza?

In questo modo si collega la corruzione all’espandersi dell’influenza talebana.

Dopo la caduta dei talebani, l’esercito ebbe la priorità,

ma ora che ci si è resi conto della situazione,

si è messa particolare attenzione sulla polizia,

e lo si è visto recentemente...

Dei rapporti mostrano come la popolarità della polizia sia aumentata del 10%.

Lo si è paragonato ad una maratona.

Complessivamente, l’esercito aveva alla partenza 5-6.000 uomini.

Non è molto più difficile,

solo che l’esercito è assai più avanti.

E ciò perché la NATO è abituata a lavorare con l’esercito,

è necessario più tempo per organizzare la polizia,

ma lo scorso anno abbiamo avuto dei grandi successi con la polizia.

Fai attenzione.

Se la gente, la popolazione e altri settori della società civile,

vedono che altri settori del governo funzionano bene,

allora li prendono ad esempio, ne vengono automaticamente ispirati

e motivati a imitarli.

Quando si vedono le forze armate fare acquisti

su basi trasparenti e oneste,

la gente percepisce che si tratta di un’organizzazione che è presente, che possono guardare ad essa con ammirazione.

Quanto è importante creare professionalità e capacità?

Per quanto riguarda l’addestramento della polizia afgana,

uno dei più grossi problemi è stato

l'alto livello d'analfabetismo.

Pertanto, tutte quelle cose che richiedono un certo livello di formazione,

che consentirebbero loro di completare l'addestramento, come la lettura di una mappa

e tanti altri importanti aspetti,

necessitano di prolungati sforzi negli anni.

Il problema della droga, della corruzione, di una carente governance,

tutti questi possono essere in gran parte risolti

con la creazione di capacità e la formazione delle future generazioni.

Si creino le strutture idonee,

e si otterrà la benevolenza di chi vi ha creduto.

Quant'è necessario un cambio di mentalità?

Combattere questa corruzione non è solo un aspetto militare, tutt’altro.

Siamo solo un attore, e la faccenda è assai complessa.

Il nostro principale strumento è quello di inculcare la giusta mentalità nella gente.

Dimostrando loro che le cose si possono fare altrimenti

e assicurandoci che la gente con cui parliamo condivida gli stessi valori.

La corruzione fa parte della cultura afgana?

Si è parlato questa settimana del fatto che la corruzione

in Afghanistan possa essere un elemento culturale. Non sono d’accordo.

Ritengo che la corruzione rientri nel modo d’agire e non nella cultura.

Chiedi alla maggior parte degli afgani cosa sia la corruzione. La capiscono e la rifiutano.

Alcuni dicono che la corruzione è intrinseca al governo afgano,

pertanto è inutile ritornare su tale aspetto.

Ma se fosse così connaturata al modo di vivere afgano,

perché allora il popolo afgano ne è così infastidito?

Cosa significherebbe non riuscire a vincere la corruzione?

Tutti questi attori regionali ne verrebbero incoraggiati e motivati.

L’estrema minaccia per noi, per i nostri benefici, per i nostri interessi,

sarebbe che la comunità internazionale,

venisse sconfitta, e quindi toccherebbe a noi.

Quello sarà il peggior incubo per tutti.

Se le cose non saranno totalmente cambiate, allora si approprieranno di parti dell’Afghanistan

e le porranno sotto il loro potere, governeranno come signori della guerra,

ed è probabile che il traffico di droga aumenti.

Uno dei problemi è che la corruzione può rappresentare

una minaccia di morte per il governo afgano.

Se questa transizione non avesse effetto

e il governo cadesse a causa della corruzione,

ciò potrebbe causare il fallimento della nostra missione. Noi vogliamo sostenerla a lungo termine.

Dato che potremmo non raggiungere il nostro obiettivo a causa della corruzione,

essa costituisce una potenziale minaccia all’esistenza della NATO.

Uno stabile partenariato: è ora la corruzione il principale campo di battaglia in Afghanistan?

La gente vede la differenza. La gente non è cieca.

La cosa più dannosa per il loro paese è la corruzione.

Lo scorso anno, l’Ufficio dell’ONU per il controllo degli stupefacenti ha pubblicato un’indagine:

il 60% degli afgani considera la corruzione il principale problema.

Non i talebani, non il terrorismo, non l’economia.

L’afgano medio è estremamente deluso

da ciò che fa il governo e dal fatto

che quanti ne fanno parte, dai funzionari ai livelli più bassi

alle più alte autorità pubbliche, sembrano essere tutti corrotti.

Combattere la corruzione è una priorità?

Non mi risulta che siano in molti nei nostri paesi, in tutto il mondo,

coloro che considerano la corruzione qualcosa di positivo.

La corruzione, dal 2001 in poi, ogni anno

acquista rilievo nell’agenda delle autorità politiche in Afghanistan,

agli occhi di accademici e intellettuali, e a quelli della gente comune.

La gente dice sempre che la corruzione

è la cosa da combattere

e che deve essere contrastata per permettere ad essi di vivere.

Quali sono gli effetti della corruzione?

Da una parte produce dissenso e grandi problemi,

che si aggiungono alla miseria; ma d’altra parte, ovviamente,

molto spesso si coniuga alle attività criminali e le favorisce.

Tanto più la gente percepisce che c’è corruzione da qualche parte,

meno sostegno daranno alle nostre operazioni.

Se la gente deve corrompere il giudice,

o corrompere il giudice perché emetta una differente sentenza,

o viene fermata ogni volta dalla polizia, non si sente protetta.

Che contributo possono dare le forze armate?

La lotta alla corruzione è un elemento cruciale

della transizione in cui ci siamo ora impegnati in Afghanistan.

Questo è anche il motivo per cui dedichiamo tanto tempo

ad addestrare la gente, proprio per aumentare l’integrità e l’anti-corruzione.

Le forze di sicurezza afgane fanno progressi?

Per l’afgano medio, che vive nei villaggi dell’Afghanistan meridionale,

non vi è alcuna alternativa ai talebani.

In astratto, l’alternativa sarebbero le forze afgane,

ma se queste sono talmente corrotte,

come può allora l’afgano medio aver fiducia nelle forze di sicurezza afgane,

e specialmente nella polizia, perché gli offrano sicurezza?

In questo modo si collega la corruzione all’espandersi dell’influenza talebana.

Dopo la caduta dei talebani, l’esercito ebbe la priorità,

ma ora che ci si è resi conto della situazione,

si è messa particolare attenzione sulla polizia,

e lo si è visto recentemente...

Dei rapporti mostrano come la popolarità della polizia sia aumentata del 10%.

Lo si è paragonato ad una maratona.

Complessivamente, l’esercito aveva alla partenza 5-6.000 uomini.

Non è molto più difficile,

solo che l’esercito è assai più avanti.

E ciò perché la NATO è abituata a lavorare con l’esercito,

è necessario più tempo per organizzare la polizia,

ma lo scorso anno abbiamo avuto dei grandi successi con la polizia.

Fai attenzione.

Se la gente, la popolazione e altri settori della società civile,

vedono che altri settori del governo funzionano bene,

allora li prendono ad esempio, ne vengono automaticamente ispirati

e motivati a imitarli.

Quando si vedono le forze armate fare acquisti

su basi trasparenti e oneste,

la gente percepisce che si tratta di un’organizzazione che è presente, che possono guardare ad essa con ammirazione.

Quanto è importante creare professionalità e capacità?

Per quanto riguarda l’addestramento della polizia afgana,

uno dei più grossi problemi è stato

l'alto livello d'analfabetismo.

Pertanto, tutte quelle cose che richiedono un certo livello di formazione,

che consentirebbero loro di completare l'addestramento, come la lettura di una mappa

e tanti altri importanti aspetti,

necessitano di prolungati sforzi negli anni.

Il problema della droga, della corruzione, di una carente governance,

tutti questi possono essere in gran parte risolti

con la creazione di capacità e la formazione delle future generazioni.

Si creino le strutture idonee,

e si otterrà la benevolenza di chi vi ha creduto.

Quant'è necessario un cambio di mentalità?

Combattere questa corruzione non è solo un aspetto militare, tutt’altro.

Siamo solo un attore, e la faccenda è assai complessa.

Il nostro principale strumento è quello di inculcare la giusta mentalità nella gente.

Dimostrando loro che le cose si possono fare altrimenti

e assicurandoci che la gente con cui parliamo condivida gli stessi valori.

La corruzione fa parte della cultura afgana?

Si è parlato questa settimana del fatto che la corruzione

in Afghanistan possa essere un elemento culturale. Non sono d’accordo.

Ritengo che la corruzione rientri nel modo d’agire e non nella cultura.

Chiedi alla maggior parte degli afgani cosa sia la corruzione. La capiscono e la rifiutano.

Alcuni dicono che la corruzione è intrinseca al governo afgano,

pertanto è inutile ritornare su tale aspetto.

Ma se fosse così connaturata al modo di vivere afgano,

perché allora il popolo afgano ne è così infastidito?

Cosa significherebbe non riuscire a vincere la corruzione?

Tutti questi attori regionali ne verrebbero incoraggiati e motivati.

L’estrema minaccia per noi, per i nostri benefici, per i nostri interessi,

sarebbe che la comunità internazionale,

venisse sconfitta, e quindi toccherebbe a noi.

Quello sarà il peggior incubo per tutti.

Se le cose non saranno totalmente cambiate, allora si approprieranno di parti dell’Afghanistan

e le porranno sotto il loro potere, governeranno come signori della guerra,

ed è probabile che il traffico di droga aumenti.

Uno dei problemi è che la corruzione può rappresentare

una minaccia di morte per il governo afgano.

Se questa transizione non avesse effetto

e il governo cadesse a causa della corruzione,

ciò potrebbe causare il fallimento della nostra missione. Noi vogliamo sostenerla a lungo termine.

Dato che potremmo non raggiungere il nostro obiettivo a causa della corruzione,

essa costituisce una potenziale minaccia all’esistenza della NATO.

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