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Le armi leggere includono revolver, pistole automatiche, fucili e carabine, mitragliette, fucili d’assalto e mitragliatrici leggere. Su 200 milioni di armi da fuoco militari a livello mondiale, almeno 76 milioni sono in eccesso.

© Reuter Ho New

Le armi leggere non sono utilizzabili senza munizioni. Ma di queste ve ne è una tale abbondanza dappertutto. Ogni anno, vengono fabbricati 12 miliardi di proiettili.

© Reuter Stringer Mexico

La distruzioni di armi è una delle soluzioni tattiche per impedire che facciano ancor più danno. Ma è una lotta impari. Ogni anno vengono prodotte oltre 8 milioni di armi leggere.

© Reuter Antony Njuguna

Viktor Bout è detenuto negli USA in attesa di processo. È accusato di aver venduto armi a numerose nazioni. In alcuni casi, si presume sia stato il fornitore di entrambe le parti coinvolte in una guerra civile, anche quando la comunità internazionale aveva posto in essere degli embarghi sulla vendita ad entrambe. Le sue presunte attività gli consentivano di essere soprannominato “demolitore di sanzioni”.

© Reuter Ho New

L’azione contro le mine antiuomo è stato uno dei settori di maggior successo nella lotta alle armi leggere e di piccolo calibro. Man mano che l’argomento otteneva maggiore copertura mediatica, altre nazioni si impegnavano ad eliminarle. I Balcani sono ora la prima area al mondo ad essere stata liberata dai depositi di mine antiuomo.

© Reuter Olivier Hoslet-Pool

Uno dei timori riguardo alle armi leggere è il loro possibile utilizzo per creare degli ordigni esplosivi artigianali (IED). È una sfida che le forze in Afghanistan devono affrontare praticamente ogni giorno, in quanto mine, razzi e altre munizioni vengono trasformate in ordigni esplosivi da utilizzare lungo le strade.

© Reuter Shamil Zhumatov

La distruzione di certi tipi di munizioni è fondamentale per garantire che non vengano rubate o che possano esplodere accidentalmente. Ma ci sono anche crescenti preoccupazioni (e nuovi metodi) per far sì che la loro distruzione abbia luogo in modo da rispettare l'ambiente.

© Reuter Patrick de Noirmont

I MANPADS (cioè i sistemi di difesa aerea portatili) rappresentano una delle principali armi leggere e interessano tanto coloro che vogliono metterle in sicurezza come pure coloro che vogliono impossessarsene. Sono stati anche utilizzati almeno in un infruttuoso tentativo terroristico per abbattere un aereo civile. E ve ne sono tanti nel mondo che mancano all’appello.

Le armi da fuoco uccidono più gente nella società civile che sul campo di battaglia. Metterle fuori circolazione è fondamentale tanto per i paesi sviluppati come per quelli in via di sviluppo. In questa foto, delle armi confiscate dalla polizia tedesca.

© Reuter Alex Domanski

Nel 2011, attraverso i progetti del Fondo fiduciario NATO, alleati e partner della NATO hanno distrutto: 105 milioni di munizioni per armi leggere; 4,2 milioni di mine terrestri; 2 milioni di bombe a mano; 9.300 razzi e missili; e 1.000 sistemi di difesa aerea portatili (MANPADS).

© NATO

Le armi leggere includono revolver, pistole automatiche, fucili e carabine, mitragliette, fucili d’assalto e mitragliatrici leggere. Su 200 milioni di armi da fuoco militari a livello mondiale, almeno 76 milioni sono in eccesso.

© Reuter Ho New

Le armi leggere non sono utilizzabili senza munizioni. Ma di queste ve ne è una tale abbondanza dappertutto. Ogni anno, vengono fabbricati 12 miliardi di proiettili.

© Reuter Stringer Mexico

La distruzioni di armi è una delle soluzioni tattiche per impedire che facciano ancor più danno. Ma è una lotta impari. Ogni anno vengono prodotte oltre 8 milioni di armi leggere.

© Reuter Antony Njuguna

Viktor Bout è detenuto negli USA in attesa di processo. È accusato di aver venduto armi a numerose nazioni. In alcuni casi, si presume sia stato il fornitore di entrambe le parti coinvolte in una guerra civile, anche quando la comunità internazionale aveva posto in essere degli embarghi sulla vendita ad entrambe. Le sue presunte attività gli consentivano di essere soprannominato “demolitore di sanzioni”.

© Reuter Ho New

L’azione contro le mine antiuomo è stato uno dei settori di maggior successo nella lotta alle armi leggere e di piccolo calibro. Man mano che l’argomento otteneva maggiore copertura mediatica, altre nazioni si impegnavano ad eliminarle. I Balcani sono ora la prima area al mondo ad essere stata liberata dai depositi di mine antiuomo.

© Reuter Olivier Hoslet-Pool

Uno dei timori riguardo alle armi leggere è il loro possibile utilizzo per creare degli ordigni esplosivi artigianali (IED). È una sfida che le forze in Afghanistan devono affrontare praticamente ogni giorno, in quanto mine, razzi e altre munizioni vengono trasformate in ordigni esplosivi da utilizzare lungo le strade.

© Reuter Shamil Zhumatov

La distruzione di certi tipi di munizioni è fondamentale per garantire che non vengano rubate o che possano esplodere accidentalmente. Ma ci sono anche crescenti preoccupazioni (e nuovi metodi) per far sì che la loro distruzione abbia luogo in modo da rispettare l'ambiente.

© Reuter Patrick de Noirmont

I MANPADS (cioè i sistemi di difesa aerea portatili) rappresentano una delle principali armi leggere e interessano tanto coloro che vogliono metterle in sicurezza come pure coloro che vogliono impossessarsene. Sono stati anche utilizzati almeno in un infruttuoso tentativo terroristico per abbattere un aereo civile. E ve ne sono tanti nel mondo che mancano all’appello.

Le armi da fuoco uccidono più gente nella società civile che sul campo di battaglia. Metterle fuori circolazione è fondamentale tanto per i paesi sviluppati come per quelli in via di sviluppo. In questa foto, delle armi confiscate dalla polizia tedesca.

© Reuter Alex Domanski

Nel 2011, attraverso i progetti del Fondo fiduciario NATO, alleati e partner della NATO hanno distrutto: 105 milioni di munizioni per armi leggere; 4,2 milioni di mine terrestri; 2 milioni di bombe a mano; 9.300 razzi e missili; e 1.000 sistemi di difesa aerea portatili (MANPADS).

© NATO

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