Afghanistan 2011 e Afghan
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Afghanistan 2011 e Afghanistan 2001: lo stesso paese?
Afghanistan. Un paese che soffre per un gruppo criminale di fanatici religiosi. Per una povertà endemica. E per mancanza d'infrastrutture o di sviluppo. Ma questa descrizione dell’Afghanistan del 2001 è ancora valida per quello del 2011?
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Duplice prospettiva: un punto di vista afgano-americano
Immagina di essere un afgano-americano nel settembre-ottobre 2001. Entrambi i tuoi paesi erano stati attaccati. Uno dall’altro. Come ha reagito l’afgano-americano? A chi andava la sua fedeltà? E cosa avrebbe potuto fare per aiutare entrambi i paesi? Abbiamo chiesto ad un afgano-americano come ha affrontato questo dilemma.

Giornalista pakistano e autore di best-seller, Ahmed Rashid, ci propone i suoi punti di vista sull’economia afgana, la corruzione, i commenti degli afgani sul 2014, e su come arrivarci.
Possiamo comparare un Afghanistan di decapitazioni e torture a quello odierno? Shafiq Hamdam descrive l'Afghanistan che ha visto. Ammette che non è ancora perfetto. Ma conclude che ne ha fatta di strada.
Nelofer Pazira ha conosciuto molti aspetti dell’Afghanistan. E se anche ci sono stati progressi, ritiene che il paese debba ancora uscire dalla spirale delle sofferenze. In questo articolo elenca le sue esperienze ed impressioni, ricavate dall’aver vissuto in Afghanistan quei turbolenti anni ‘80 e visitandolo oggi.
Sima Samar è stata il Ministro afgano degli affari femminili (2002-2003). Il fatto stesso che esistesse un tale incarico metteva in risalto la differenza tra l’Afghanistan di oggi e quello dei Talebani. Ma quale successo hanno avuto le altre iniziative in questi ultimi 10 anni?
Nel 2008, la Rivista della NATO ha domandato a Nasim Fekrat, un blogger afgano vincitore di numerosi premi, di raccontarci come vedesse il suo paese. Questa volta, a dieci anni dall’inizio delle operazioni per cacciare i Talebani, gli chiediamo quali siano stati, a suo avviso, i maggiori cambiamenti in Afghanistan.
L’Afghanistan è un paradiso per chi si occupa di servizi fotografici. La luce e i colori consentono di realizzare delle foto eccezionali. La gente è un eccellente soggetto fotografico. E le storie del paese diventano avvincenti racconti. Qui troverete alcune delle più indicative immagini.
Gli istruttori svolgono un ruolo centrale nel trasferire agli afgani la responsabilità della sicurezza afgana. Il tenente generale William Caldwell è stato il primo ufficiale a guidare la missione di formazione che aveva il compito di passare agli istruttori afgani le capacità di cui necessitavano. Al momento di lasciare il suo incarico il generale Caldwell ci fornisce un quadro di ciò che è stato conseguito e di ciò che resta da fare.
Le novità?

La maggior parte della gente può ricordare dove si trovava l’11 settembre. Sono assai meno quelli che ricordano altrettanto chiaramente l’inizio delle operazioni contro l’Afghanistan.

Ma quella data segna l'inizio della guerra più lunga della storia degli USA. Più lunga di quelle di Corea, Vietnam o Iraq. E ha condotto in assoluto alla più lunga operazione NATO.

La maggior parte della gente può ricordare dove si trovava l’11 settembre. Sono assai meno quelli che ricordano altrettanto chiaramente l’inizio delle operazioni contro l’Afghanistan.

Ma quella data segna l'inizio della guerra più lunga della storia degli USA. Più lunga di quelle di Corea, Vietnam o Iraq. E ha condotto in assoluto alla più lunga operazione NATO.

Dieci anni fa, c'era un'alternativa sul tavolo. Il presidente degli USA Bush chiese ai Talebani di consegnare i capi di al Qaeda in Afghanistan che avevano progettato e attuato l’attacco dell’11 settembre. Rifiutarono. Pertanto, sebbene i Talebani non fossero stati l'obiettivo originale, ora si opponevano alla linea del presidente Bush “con noi o contro di noi”. In effetti, i Talebani questa guerra l'hanno voluta.

Per l’Afghanistan, si trattava solo di un’altra guerra in una storia costellata di guerre. Gli afgani avevano già assistito alla ritirata degli inglesi all'apice del loro impero; a quella dei sovietici quando controllavano gran parte dell’Europa e dell’Asia. Ora sarebbe toccato all’America e ai suoi alleati.

Ma pochi avrebbero potuto prevedere quanto sarebbe risultata imprevedibile questa guerra, che, iniziata come un problema sicurezza, si sarebbe trasformata in una per aiutare uno dei paesi più poveri del mondo a divenire infine artefice del proprio destino.

In questo numero della Rivista della NATO ci occupiamo di come gli afgani valutino gli ultimi dieci anni del loro paese. Chiediamo pure a degli esperti se si è fatto abbastanza. E analizziamo come l’Afghanistan si avvicina al 2014, quando assumerà la piena responsabilità della propria sicurezza.

Qualcuno ha affermato che negli ultimi anni l’Afghanistan è stato trascurato due volte. La prima, dopo la sconfitta delle forze sovietiche. La seconda, dopo l'invasione dell’Iraq. Qualunque siano le lezioni tratte da questi ultimi dieci anni, una delle più chiare è che se abbandoneremo di nuovo l’Afghanistan, questa volta la responsabilità sarà nostra.

Paul King, Editor

citazioni
Ahmad Shah Massoud
Leader della resistenza ed eroe nazionale afgano
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Non saremo una pedina nel gioco di qualcun altro,
ci sarà sempre l'Afghanistan!
RIGUARDO ALLA RIVISTA
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