NATO REVIEW 2010
Numero 1: Sicurezza marittima: o nuoti o affoghi
Numero 2: Proliferazione nucleare: cresce come i funghi?
Questo numero:
Il calcio: solo un gioco, o una guerra per una palla?
Nel prossimo numero Un punto di vista americano
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Dati i tempi di traduzione, l'edizione italiana della NATO Review sarà online circa due settimane dopo l'edizione inglese
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Il calcio: solo un gioco, o una guerra per una palla?
Mentre in Sudafrica si svolgono i mondiali di calcio, la Rivista della NATO va ad esaminare quali legami vi siano tra il gioco per eccellenza – il calcio – e la sicurezza, i conflitti e la politica. In questo numero ci soffermiamo su alcuni evidenti casi in cui il calcio si è rivelato ben più di un semplice gioco. Quanti hanno interesse per il calcio e per la sicurezza, vi troveranno degli aneddoti interessanti. Coloro che invece non lo amano, hanno quattro anni di tempo prima del prossimo Mondiale…
Si può usare il calcio per unire la gente? O piuttosto come pretesto dietro cui celare dei crimini? La Rivista della NATO va a vedere come il calcio è stato usato nel mondo per entrambi questi scopi e si sofferma sui differenti atteggiamenti nei confronti del gioco.
Che si trattasse di guerre civili, di conflitti etnici, o di semplici occupazioni, il calcio ha contribuito ad esaltare le divergenze, a superarle o è stato usato come segno di protesta. Eccovi alcuni esempi.
Ciò che lega il calcio alla guerra e alla pace risale praticamente alle origini di quel gioco. Questa selezione di foto mostra alcuni dei momenti significativi in cui sicurezza e gioco hanno coinciso.
I soldati inglesi di stanza in Afghanistan hanno prodotto un filmato in cui spiegano quanta importanza attribuiscono ai campionati del mondo. Hanno usato il tempo lasciato loro libero dalle attività operative per inviare questo messaggio alla loro squadra.

“Anche se qualche volta non lo teniamo presente, (i Mondiali di calcio) rappresentano il più grande spettacolo del mondo”. Quasi un lancio pubblicitario. Questa è la descrizione che ne ha fatto in maggio, alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nell’augurare buona fortuna alla squadra americana.

Si tratta di un evento che pochi leader possono ormai consentirsi d’ignorare; un evento che è in grado di attirare sul tuo paese l’attenzione del mondo intero per 90, fondamentali, minuti.

Ma questo gioco non è sempre stato così osannato. Ha anche contribuito a far scoppiare guerre, come pure a farle terminare: è stato usato per dividere le genti, come per unirle.

Ormai, i Mondiali di calcio sono divenuti anche un’importante preoccupazione dal punto di vista della sicurezza, costituendo uno dei maggiori obiettivi tra quelli esistenti.

In questo numero ci occupiamo di come le vie del calcio e della sicurezza si siano intersecate nel corso del tempo. E ne sono emersi alcuni interessanti elementi, come apprendere di quale squadra di calcio è tifoso Osama bin Laden.

Paul King