La grande questione che il Concetto Strategico deve affrontare è ...

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L’importanza del nuovo concetto per la NATO: video 1

Per alcuni, i più importanti cambiamenti che il Concetto Strategico deve apportare consistono in ciò che la NATO fa. Per altri, invece, consistono nel come la NATO lo fa, specialmente in termini di funzionamento dell’organizzazione. Qui, esponiamo le differenti priorità.

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L’importanza del nuovo concetto per la NATO

Per alcuni, i più importanti cambiamenti che il Concetto Strategico deve apportare consistono in ciò che la NATO fa. Per altri, invece, consistono nel come la NATO lo fa, specialmente in termini di funzionamento dell’organizzazione. Qui, esponiamo le differenti priorità.

Io penso che se raggiungiamo un accordo...

Che cosa... Fin dove ci spingiamo con le operazioni fuori area

e qual è la ragion d’essere di tali operazioni?

Si tratta di una nuova missione indipendente,

separata dall’articolo 5 del nostro programma di difesa?

O si tratta comunque di un’operazione di difesa nazionale o dell’alleanza

ed è considerata sempre in funzione dei nostri interessi di difesa?

Penso che questo sia fondamentale

perché altrimenti possiamo finire per essere sommersi dalla confusione

se sorge il problema: dobbiamo o non dobbiamo andare?

Diffondete il messaggio assai semplice

che la NATO non rappresenta altro che la sicurezza e la stabilità dei suoi popoli.

Niente di più, niente di meno. E lasciate che gli esperti decidano

come ciò vada fatto.

Come può la NATO essere un efficace protagonista in un mondo globalizzato?

Viviamo in un mondo di minacce, sfide e opportunità globalizzate.

E siamo un’alleanza regionale focalizzata sull’area nord-atlantica.

Come può agire efficacemente quel protagonista regionale in un mondo globalizzato?

Questa è la sfida che fronteggiamo. Come singoli paesi.

Ma anche nell’alleanza.

Colmare il divario tra coloro che ritengono

che quasi solo le missioni di proiezione costituiscono la sfera di competenza della NATO

e coloro che ritengono che la NATO non faccia abbastanza

per affrontare le minacce ai loro territori.

Il divario tra coloro che antepongono l’Afghanistan

e il gruppo favorevole all’articolo 5 rappresenta il più dirompente dibattito nella NATO.

Il nuovo Concetto dovrebbe chiarire che effettueremo delle missioni.

È difficile definirne solo una...

Ne indicherei due, se possibile.

La prima è il giusto equilibrio tra le operazioni,

e la seconda, il giusto equilibrio tra i punti di vista

dei paesi più grandi e di quelli più piccoli

per far sì che questo sia il nostro Concetto Strategico,

che ciascuno stato membro possa identificarsi con esso. Ciò è molto importante.

Deve affrontare il rinnovato impegno

per le istituzioni della difesa in tutta l’Europa.

Questa è forse la cosa divenuta in molti casi carente.

Che non necessita di essere inclusa nel Concetto Strategico,

ma che deve far parte del dialogo. Non vi dovrebbe essere capo di stato

che sieda al tavolo e che sottoscriva il Concetto Strategico

che non abbia anche riflettuto con il suo popolo,

sulle implicazioni finanziarie, su quelle per l’occupazione,

per quanto riguarda il benessere della gente che essi attribuiscono a queste operazioni,

le implicazioni insite nell’approvare quel documento.

Quando si dice che c’è una cosa con cui ci si deve confrontare,

allora credo che si stia ignorando la complessità di questo mondo.

Dobbiamo fronteggiare molte minacce.

Pertanto la priorità sta nell’esaminare tutte le minacce

e farne una selezione. In questo modo ho schivato la sua domanda.

Ma penso che ciò sia essenziale.

Un eccesso di semplificazione è proprio ciò che non vogliamo.

La portata…

...ed essendo un economista, la risorsa della responsabilità.

Se si dice che ci prenderemo cura di tutte le principali situazioni di sicurezza nel mondo,

e quella è la nostra missione,

allora si decida dall’inizio quali saranno le risorse.

Quando sono a Washington, a discutere l’iniziativa di Medvedev

sul sistema globale anti-missile, loro dicono:

cominciamo a parlarne con voi perché se non altro

sapete di che cosa stiamo parlando in termini di denaro,

di soluzioni tecnologiche e di strutture esistenti.

Credo nella cooperazione.

Credo nella razionalizzazione delle forze per avere una forza credibile

che possa essere proiettata. Ma...

Si sa, la NATO è sempre stata un foro di dialogo.

E credo anche che più c’è dialogo,

più ci si comprende l’un l’altro, tra culture e paesi differenti.

Non si tratta di ciò che va cambiato, ma di ciò che deve essere salvato.

Non si dimentichi che l’attuale Concetto ha un sacco di meriti.

Non penso che si dovrebbe cambiarlo solo per il gusto di cambiarlo.

Si dovrebbero invece salvaguardare i principi fondamentali dell’articolo 5

e la difesa collettiva a cui ho già accennato...

Ma, sì, si dia un’occhiata alle nuove minacce emergenti

che sono ora là fuori e completiamo il compito.

Io penso che se raggiungiamo un accordo...

Che cosa... Fin dove ci spingiamo con le operazioni fuori area

e qual è la ragion d’essere di tali operazioni?

Si tratta di una nuova missione indipendente,

separata dall’articolo 5 del nostro programma di difesa?

O si tratta comunque di un’operazione di difesa nazionale o dell’alleanza

ed è considerata sempre in funzione dei nostri interessi di difesa?

Penso che questo sia fondamentale

perché altrimenti possiamo finire per essere sommersi dalla confusione

se sorge il problema: dobbiamo o non dobbiamo andare?

Diffondete il messaggio assai semplice

che la NATO non rappresenta altro che la sicurezza e la stabilità dei suoi popoli.

Niente di più, niente di meno. E lasciate che gli esperti decidano

come ciò vada fatto.

Come può la NATO essere un efficace protagonista in un mondo globalizzato?

Viviamo in un mondo di minacce, sfide e opportunità globalizzate.

E siamo un’alleanza regionale focalizzata sull’area nord-atlantica.

Come può agire efficacemente quel protagonista regionale in un mondo globalizzato?

Questa è la sfida che fronteggiamo. Come singoli paesi.

Ma anche nell’alleanza.

Colmare il divario tra coloro che ritengono

che quasi solo le missioni di proiezione costituiscono la sfera di competenza della NATO

e coloro che ritengono che la NATO non faccia abbastanza

per affrontare le minacce ai loro territori.

Il divario tra coloro che antepongono l’Afghanistan

e il gruppo favorevole all’articolo 5 rappresenta il più dirompente dibattito nella NATO.

Il nuovo Concetto dovrebbe chiarire che effettueremo delle missioni.

È difficile definirne solo una...

Ne indicherei due, se possibile.

La prima è il giusto equilibrio tra le operazioni,

e la seconda, il giusto equilibrio tra i punti di vista

dei paesi più grandi e di quelli più piccoli

per far sì che questo sia il nostro Concetto Strategico,

che ciascuno stato membro possa identificarsi con esso. Ciò è molto importante.

Deve affrontare il rinnovato impegno

per le istituzioni della difesa in tutta l’Europa.

Questa è forse la cosa divenuta in molti casi carente.

Che non necessita di essere inclusa nel Concetto Strategico,

ma che deve far parte del dialogo. Non vi dovrebbe essere capo di stato

che sieda al tavolo e che sottoscriva il Concetto Strategico

che non abbia anche riflettuto con il suo popolo,

sulle implicazioni finanziarie, su quelle per l’occupazione,

per quanto riguarda il benessere della gente che essi attribuiscono a queste operazioni,

le implicazioni insite nell’approvare quel documento.

Quando si dice che c’è una cosa con cui ci si deve confrontare,

allora credo che si stia ignorando la complessità di questo mondo.

Dobbiamo fronteggiare molte minacce.

Pertanto la priorità sta nell’esaminare tutte le minacce

e farne una selezione. In questo modo ho schivato la sua domanda.

Ma penso che ciò sia essenziale.

Un eccesso di semplificazione è proprio ciò che non vogliamo.

La portata…

...ed essendo un economista, la risorsa della responsabilità.

Se si dice che ci prenderemo cura di tutte le principali situazioni di sicurezza nel mondo,

e quella è la nostra missione,

allora si decida dall’inizio quali saranno le risorse.

Quando sono a Washington, a discutere l’iniziativa di Medvedev

sul sistema globale anti-missile, loro dicono:

cominciamo a parlarne con voi perché se non altro

sapete di che cosa stiamo parlando in termini di denaro,

di soluzioni tecnologiche e di strutture esistenti.

Credo nella cooperazione.

Credo nella razionalizzazione delle forze per avere una forza credibile

che possa essere proiettata. Ma...

Si sa, la NATO è sempre stata un foro di dialogo.

E credo anche che più c’è dialogo,

più ci si comprende l’un l’altro, tra culture e paesi differenti.

Non si tratta di ciò che va cambiato, ma di ciò che deve essere salvato.

Non si dimentichi che l’attuale Concetto ha un sacco di meriti.

Non penso che si dovrebbe cambiarlo solo per il gusto di cambiarlo.

Si dovrebbero invece salvaguardare i principi fondamentali dell’articolo 5

e la difesa collettiva a cui ho già accennato...

Ma, sì, si dia un’occhiata alle nuove minacce emergenti

che sono ora là fuori e completiamo il compito.

Filmati in L’importanza del nuovo concetto per la NATO:

1. La grande questione che il Concetto Strategico deve affrontare è ...

2. Sede della NATO: tempo di cambiamenti?

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