Sede della NATO: tempo di cambiamenti?

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L’importanza del nuovo concetto per la NATO: video 2

Per alcuni, i più importanti cambiamenti che il Concetto Strategico deve apportare consistono in ciò che la NATO fa. Per altri, invece, consistono nel come la NATO lo fa, specialmente in termini di funzionamento dell’organizzazione. Qui, esponiamo le differenti priorità.

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L’importanza del nuovo concetto per la NATO

Per alcuni, i più importanti cambiamenti che il Concetto Strategico deve apportare consistono in ciò che la NATO fa. Per altri, invece, consistono nel come la NATO lo fa, specialmente in termini di funzionamento dell’organizzazione. Qui, esponiamo le differenti priorità.

Il mondo è cambiato.

Le minacce sono cambiate.

Anche la NATO è cambiata.

Abbiamo bisogno e avremo un Concetto Strategico

che tenga conto delle realtà odierne, come pure delle sfide future.

Dato che la NATO prepara una visione per il futuro,

questa è un’opportunità per cambiare ciò che la NATO fa e come lo fa.

Questa organizzazione ha bisogno di riforme.

Occorre rafforzare i poteri del Segretario generale

attribuendogli più discrezionalità sul personale, sui finanziamenti

e la capacità di perseguire effettivamente quanto il Concetto enuncia.

Alcuni indicano nella burocrazia della NATO un importante settore da cambiare.

Se si hanno 400 comitati da gestire,

in sostanza tanti piccoli consigli, allora c’è un problema.

C’è proprio bisogno di tutti questi comitati,

che tutto il personale della NATO debba occuparsene ogni giorno?

Probabilmente no. Devono partecipare a diciassette riunioni al giorno,

quindi hanno poco tempo per prendere fiato, davvero,

e valutare bene le loro posizioni sulle principali questioni del giorno.

Riforme fondamentali, rivedere il modo di funzionare di questa organizzazione

in un mondo differente, in cui l’esigenza di decisioni flessibili e rapide

basate su analisi molto buone è ai primi posti nel programma,

dovrebbe essere parte di ciò che noi cerchiamo di fare. Non si può continuare così.

Ed il concetto potrebbe aiutare la NATO a diventare di nuovo un luogo, o il luogo,

dove si svolgono delle consultazioni importanti.

Abbiamo smesso di utilizzare la NATO come foro politico.

Abbiamo dato per scontato che se ci sono dissensi così profondi

allora è inutile andare a Bruxelles per raggiungere il consenso.

Un’altra conseguenza è che non investiamo abbastanza nella NATO

perché non abbiamo la sensazione che l’alleanza stia affrontando le nostre minacce

perché gli alleati hanno delle visioni così differenti sulla NATO.

La NATO ha perduto la propria funzione di essere il fondamentale foro transatlantico

ove discutere sui problemi, sulle minacce

e sugli interessi strategici.

Ciò che vorremmo accadesse è che la NATO

torni ad essere ancora una volta un organismo dove

i membri mettono a confronto le loro preoccupazioni sulla sicurezza internazionale,

ne discutono, si consultano su come agire e forse danno forma a delle azioni.

Il Concetto dovrebbe chiarire che l’alleanza non è solo un luogo

dove si approvano gli standard militari, da dove si comandano le operazioni,

quando si è giunti a intraprendere una missione.

Si dovrebbe inoltre chiarire che la NATO è prima di tutto e soprattutto un organismo politico,

dove ci riuniamo e discutiamo,

non solo di minacce e preoccupazioni che potrebbero rientrare nell’articolo 5,

ma anche di moltissime altre cose che ci preoccupano.

Quali sono i settori che il Concetto potrebbe modificare in un adeguamento della NATO?

Il primo è trovare un equilibrio tra le operazioni,

e il secondo, un giusto equilibrio tra i punti di vista

dei paesi più grandi e di quelli più piccoli

per far sì che questo sia il nostro Concetto Strategico,

che ciascuno stato membro possa identificarsi con esso. Ciò è molto importante.

La cosa più importante da farsi ...

...è riattivare il grande patto transatlantico

che ha funzionato per decenni durante la Guerra Fredda.

I nord-americani fanno qualcosa per gli europei e viceversa.

Una cosa che si vorrebbe evitare attentamente è di non creare

membri della NATO di prima e seconda classe.

Tutti insieme nella lotta. Tutti insieme in queste operazioni.

La natura della minaccia odierna, è un campo di battaglia a 360 gradi.

Cosa ciò potrebbe significare per le relazioni con i partner?

Per esempio, quale effetto potrebbe avere sul Consiglio NATO-Russia?

Penso che noi dobbiamo rafforzarlo seriamente, e non con dei burocrati,

perché, per quanto ne so,

la gente che ho incontrato in entrambe le ambasciate a Bruxelles,

sia nella NATO che nella UE,

erano diplomatici molto qualificati.

Abbiamo bisogno di molti esperti giovani, con una buona formazione

occidentale e buone conoscenze della legislazione.

Ma questo diffuso interscambio dovrebbe aver luogo ora.

E se faremo lo stesso nei negoziati NATO-Russia

nel consiglio e nei negoziati e nella cooperazione UE-Russia

e negli accordi di partenariato, otterremo migliori risultati.

Il mondo è cambiato.

Le minacce sono cambiate.

Anche la NATO è cambiata.

Abbiamo bisogno e avremo un Concetto Strategico

che tenga conto delle realtà odierne, come pure delle sfide future.

Dato che la NATO prepara una visione per il futuro,

questa è un’opportunità per cambiare ciò che la NATO fa e come lo fa.

Questa organizzazione ha bisogno di riforme.

Occorre rafforzare i poteri del Segretario generale

attribuendogli più discrezionalità sul personale, sui finanziamenti

e la capacità di perseguire effettivamente quanto il Concetto enuncia.

Alcuni indicano nella burocrazia della NATO un importante settore da cambiare.

Se si hanno 400 comitati da gestire,

in sostanza tanti piccoli consigli, allora c’è un problema.

C’è proprio bisogno di tutti questi comitati,

che tutto il personale della NATO debba occuparsene ogni giorno?

Probabilmente no. Devono partecipare a diciassette riunioni al giorno,

quindi hanno poco tempo per prendere fiato, davvero,

e valutare bene le loro posizioni sulle principali questioni del giorno.

Riforme fondamentali, rivedere il modo di funzionare di questa organizzazione

in un mondo differente, in cui l’esigenza di decisioni flessibili e rapide

basate su analisi molto buone è ai primi posti nel programma,

dovrebbe essere parte di ciò che noi cerchiamo di fare. Non si può continuare così.

Ed il concetto potrebbe aiutare la NATO a diventare di nuovo un luogo, o il luogo,

dove si svolgono delle consultazioni importanti.

Abbiamo smesso di utilizzare la NATO come foro politico.

Abbiamo dato per scontato che se ci sono dissensi così profondi

allora è inutile andare a Bruxelles per raggiungere il consenso.

Un’altra conseguenza è che non investiamo abbastanza nella NATO

perché non abbiamo la sensazione che l’alleanza stia affrontando le nostre minacce

perché gli alleati hanno delle visioni così differenti sulla NATO.

La NATO ha perduto la propria funzione di essere il fondamentale foro transatlantico

ove discutere sui problemi, sulle minacce

e sugli interessi strategici.

Ciò che vorremmo accadesse è che la NATO

torni ad essere ancora una volta un organismo dove

i membri mettono a confronto le loro preoccupazioni sulla sicurezza internazionale,

ne discutono, si consultano su come agire e forse danno forma a delle azioni.

Il Concetto dovrebbe chiarire che l’alleanza non è solo un luogo

dove si approvano gli standard militari, da dove si comandano le operazioni,

quando si è giunti a intraprendere una missione.

Si dovrebbe inoltre chiarire che la NATO è prima di tutto e soprattutto un organismo politico,

dove ci riuniamo e discutiamo,

non solo di minacce e preoccupazioni che potrebbero rientrare nell’articolo 5,

ma anche di moltissime altre cose che ci preoccupano.

Quali sono i settori che il Concetto potrebbe modificare in un adeguamento della NATO?

Il primo è trovare un equilibrio tra le operazioni,

e il secondo, un giusto equilibrio tra i punti di vista

dei paesi più grandi e di quelli più piccoli

per far sì che questo sia il nostro Concetto Strategico,

che ciascuno stato membro possa identificarsi con esso. Ciò è molto importante.

La cosa più importante da farsi ...

...è riattivare il grande patto transatlantico

che ha funzionato per decenni durante la Guerra Fredda.

I nord-americani fanno qualcosa per gli europei e viceversa.

Una cosa che si vorrebbe evitare attentamente è di non creare

membri della NATO di prima e seconda classe.

Tutti insieme nella lotta. Tutti insieme in queste operazioni.

La natura della minaccia odierna, è un campo di battaglia a 360 gradi.

Cosa ciò potrebbe significare per le relazioni con i partner?

Per esempio, quale effetto potrebbe avere sul Consiglio NATO-Russia?

Penso che noi dobbiamo rafforzarlo seriamente, e non con dei burocrati,

perché, per quanto ne so,

la gente che ho incontrato in entrambe le ambasciate a Bruxelles,

sia nella NATO che nella UE,

erano diplomatici molto qualificati.

Abbiamo bisogno di molti esperti giovani, con una buona formazione

occidentale e buone conoscenze della legislazione.

Ma questo diffuso interscambio dovrebbe aver luogo ora.

E se faremo lo stesso nei negoziati NATO-Russia

nel consiglio e nei negoziati e nella cooperazione UE-Russia

e negli accordi di partenariato, otterremo migliori risultati.

Filmati in L’importanza del nuovo concetto per la NATO:

1. L’unica questione che il Concetto Strategico deve affrontare è ...

2. Sede della NATO: tempo di cambiamenti?

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