LINGUA
Dati i tempi di traduzione, l'edizione italiana della NATO Review sarà online circa due settimane dopo l'edizione inglese
Numeri precedenti
Programmazione 2008
Collaboratori
Nel prossimo numero
LA RIVISTA DELLA NATO
REGOLE DI COLLABORAZIONE
INFORMAZIONI SUL COPYRIGHT
GRUPPO DI REDAZIONE
 RSS
ABBONARSI ALLA RIVISTA DELLA NATO
  
I Balcani: quo vadis?
La Rivista della NATO analizza il motivo per cui Karadzic è stato arrestato, l'impatto sulla Bosnia e come il suo processo potrebbe influire sul futuro del paese.
Alcuni dei principali protagonisti tra coloro che si sono assunto lo scoraggiante compito di rimodellare le forze armate bosniache del dopoguerra rivelano come hanno operato per creare le odierne forze comuni e miste.
Trasformare le forze di polizia della Bosnia Erzegovina ha richiesto più tempo di quanto non ci si aspettasse, e non è andata come ci si augurava.
Jamie Shea compie una riflessione sulla campagna in Kosovo di quasi 10 anni fa, e analizza i nessi tra quanto accadde allora ed il Kosovo odierno.
Paddy Ashdown indica cosa si debba ancora fare nei Balcani, e come farlo nel modo migliore.

Nell’agosto 1994, l’allora Primo Ministro bosniaco, Haris Silajdzic dichiarò: “Non desidero vedere nessuna linea di divisione in Bosnia Erzegovina. Sarebbe come incidere carne viva. Sanguinerebbe”.

A quei tempi, gran parte del paese era insanguinato da una guerra senza tregua. Un anno più tardi, per porre fine a questa carneficina, la Bosnia Erzegovina era praticamente divisa.

Radovan Karadzic aveva avuto successo nel creare la sua Republika Srpska. Le divisioni effettuate allora in Bosnia Erzegovina mostrano ancor oggi visibili cicatrici.

Alcuni dei tentativi per rimarginare quelle ferite costituiscono il nucleo centrale di questo numero della Rivista della NATO.

Ci occupiamo dell’effetto prodotto dall’arresto di Radovan Karadzic, e se ciò possa finalmente voler dire voltare pagina. Analizziamo il livello di successo (o di insuccesso) dei tentativi per riorganizzare i due fondamentali servizi di sicurezza del paese: la polizia e le forze armate. E riportiamo i punti di vista personali di due figure centrali nella storia recente dei Balcani: Paddy Ashdown e Jamie Shea.

Oggi, Haris Silajdzic è il membro bosniaco della Presidenza della Bosnia Erzegovina. Persino il titolo della sua carica equivale ad ammettere che la sua speranza di 14 anni or sono non si è realizzata. Ma con delle divisioni che rappresentano ora in Bosnia un fait accompli, la questione fondamentale diviene: cosa ne sarà di quelle linee che dividono il suo paese?

Paul King